Poesie



CORE

Core regio

giovane anemone

nebulosa sapiente,

tenerezza zampilla...

Lasciando dolci ciliegie germogliare.


LA SIRENATA DI STELLE

Scolpite conchiglie sono nacchere d'acqua

e cannolicchi appesi all'alghe sono campane tubolari.

Scruto le profondità dei miei amati mari

e mi specchio in sassi madreperlati, in rocce lunari...

Odo stelle marine che schioccano tra le dita fine, di sirene sopraffine.

La mia pelle s'intaglia in fluorescenti squame,

mi perdo in suoni suadenti di note belle...

Mi ritrovo in una sirenata di stelle.


DOLCI RIMEMBRANZE...

Zucchero è un ricordo, lo mordo ...

Tappeto filante sotto i miei minuti piedi,

secondi di voce lontana, eco di scrigni gioiosi,

oro di ore passate che mai torneranno.

Vago in un presente silente ... Mi scorre tutto, davanti al niente.

L'armadio dei profumi è aperto,

la morbida mollica ornata d'olio posa su bianca porcellana,

profondo corridoio rotolante di balocchi scorre,

doni di pulcini turchesi e cipriati pigolano.

Zucchero è un ricordo, lo mordo ...

Casa di cera e miele,

di pasta e sale

di frolla e ricotta

di cannella e vincotto.

Zucchero è un ricordo ...

Nel forno del cuore lo sciolgo.

In uno specchio intarsiato,

sospesa ai tuoi fili di perle, un'immagine colgo ...

Ho i tuoi occhi di caffè,

ho le tue mani cocenti,

ho i tuoi capelli ribelli,

ho il tuo passato nel mio presente ...

Sono zucchero flambé,

pensiero ardente di te.


CORNICE

Fiori bianchi di latte,

seta bianca di brina

è dolce mattina.

La neve si adagia pian piano

e si avvolge ai rami scricchiolanti,

tra i viali spiccano due amanti.

Un cappotto blu cobalto si fonde

con un cappotto rosso fuoco,

le loro mani sono annodate,

mentre volteggiano nell'aria

i loro cuori di Cupido.

Un bisbiglio si eleva,

forse un ti amo o sei il mio tesoro ...

Ora nel bosco vedo un ramato castoro

che fruga tra le ghiande, mietendo il suo oro

che non è che il tempo che scorre prezioso ...

Ora sta sfiorando il cappotto dei due amanti

e con la sua folta coda li incornicia,

nell'immagine più bella della vita.


E PENSO...

Oggi il sole ha una coperta,

tra i cieli d'Inverno si riflette in vapore argenteo.

Lo fisso, posso guardarlo, non acceca l'occhio attento

e penso...

Questo sole può essere una biglia incandescente da far rotolare

o una grande palla da far sobbalzare...

Può essere un volto dipinto nell'immenso

o un vecchio giradischi che accarezza melodie

e penso...

Può essere un giallo frisbee con cui giocare

o una bellissima rotonda sul mare.

S'effonde un buon profumo d'incenso,

ora il sole sfuma dalla sua coperta glassata di gelo,

non posso più scrutarlo, ma sento il suo tiepido fuoco sulla testa

e penso...

Ora è divenuto cappello da pittore che copre il mio capo a tutto tondo...

Passeggio e disegno di fantasia il mondo.


L' ANTICA QUERCIA

Coltre di legno ricopre le membra,

collage di resina e carta carbone

ricalca antichi centrini di nuvole.

Le dita si allungano e suonano affusolate,

pianoforte di giovinezze addormentate.

Tasto bianco è il bel pensiero,

tasto nero è l'oscuro veliero

che naviga cieco sull'onda di un bolero.

Ricurva gobba sotto l'antica quercia ...

Pelle sottile d'ostia, sguardo di nocciole tostate,

testa di bianco piumino.

Prezioso bagaglio di giorni ...

Di parole e silenzio ci adorni,

ambrato amuleto la tua mente,

ti prendo per mano, anziano sapiente.


ANELITO DI VIOLA

Siedo su di un'altalena speziata,

foglia in controvento ondulante

grinzosa tra le mani di vita amata.

Accartocciami, levigami, sospendimi ...

Disegnami di un brivido tremolante,

del mio sogno errante.

Sentori di castagne glassate, cortecce mielate,

aghi mentolati si vaporizzano sconfinati

nel bosco dei muschi smeraldo, di giallo incastonati.

Sorvolo e brucio in una stagione,

colgo ogni attimo d'emozione

in questa vita bramosa ...

Sento anelito di viola, del pensiero odorosa.


LA LAVANDAIA TRA LE LAVANDE

La lavandaia pensierosa percorre il viale

di caldo grano bruciato, da ravvivare ha il bucato.

Baldanzosa e affannosa, passo passo, giunge al ruscello

ornato di fiori e radura erbosa.

Cala i panni all'acqua scrosciante e lava e rilava

col panetto bianco e un po' di cenere nel vaso,

mentre essenza d'oliva allieta il suo naso.

Scorre l'acqua e con lei i pensieri che elabora la mente,

colei che desidera e lascia andare, senza tempo ti fa oscillare,

con alcuna parola da raccontare, ove vige solo il pensare.

La lavandaia tra le lavande si riposa, con la cesta di panni profumosa

e in un attimo che diviene eterno, dalla Primavera all'Inverno,

con il lilla si sposa.


CUORI DI STOFFA

Muri di stoffa e colore,

poche monete...Tanto amore.

Drappo di fiori...Una gonna a campana,

filo di scozia...Golfino di lana.

Scampolo fumoso d'antico rosa

srotola veste morbida e graziosa.

Tessuto grigio perla

sbrina i giorni della merla...

La stufa dei desideri vive al centro della stanza...

Mani di fata...Una danza.

Grande è la cucina,

cerchio di donne a sferruzzar maglina.

Sono felici, fanno giravolte,

creano ruote...Scacchi matti colorati,

i loro cuori spensierati.

Filano merletti...Pensieri di merli incantati,

ricamano pizzi...Pezzi di sogni intarsiati.

Donne...Mani d'ago e fili screziati,

con occhi di sentimento bagnati...

Colano di vita e d'allegria...

Funambole di sogni e fantasia.


TRECCE D'ARIA

Archi di ginestre s'aprono come finestre

in campagne assolate.

La vita si muove

e volano coccinelle...

E cantano i grilli...

Si sfregano i palmi di timo al limone,

finocchio selvatico e menta.

Trecce d'aria e sale s'arrampicano alle rocce,

il respiro si tuffa in pendii di mare

e stridono i gabbiani d'ali bianche.


SONO CHIOCCIOLA

Sono chiocciola...

Vivo con la materia che mi sovrasta.

Mi trascino, il corpo è pesante...

La mia casa è marmorea,

le pareti trasudano onice

e le scale affondano in sabbie quarzose...

Poi la vita oltre le cose, mi trasforma...

Sconfino dal perfetto ingranaggio,

dal mio involucro di sempre e volteggio lontano,

dove conta solo il respiro, dove conti solo le stelle,

dove canti petali di mille rose.

Lieve, non tocco più terra,

libro nel pallido purpureo dei giorni

e sento ametiste dentro me...

Poi gli arti si chiudono e mi riavvolgono nel mio guscio.

Sono chiocciola...

Tu mi cingi, oh corpo...

Compagno di vita, nemico dell'eternità,

viva sostanza dell'esistenza, mobile prigione dello spirito...

Sai, è bello sconfinarti...

Sento che lì, dove svanisce la materia,

risiede una rara bellezza.


TEMPO AL VENTO

Fuscelli di pensieri al vento filosofeggiano

tra la terra e il mare e il lungo dormire si desta.

Un fiume solca il suo letto,

il tempo di una lacrima.

Una baia accarezza le sue acque,

il tempo di un sorriso.

Le emozioni della vita si issano

pietra dopo pietra, fino a svettare...

E un tocco di cielo è suon di vertigine.

Tutto è piccolo e grande sulla sommità...

Poi il vento si placa e la vita si riaddormenta,

nell'attesa di un battito d'ali,

un cinguettio che la risvegli.


CREPITII

Un fuoco scoppietta crepitii dell'anima,

un bucaneve si chiude come scrigno

al raffinato gelo che sottile accarezza.

Passi di passeri si sciolgono in un volo

e si allungano i becchi gialli di parole,

fondendosi in echi di fuliggine.

Il dubbio di certezze radicate

si palesa nella mente e si cammina

nel tintinnio di domande senza risposta.

Il passo rallenta ed entra nel tepore di un tè,

tra libri e scartoffie di pensieri.

Dal vetro luccicante, folate si animano,

alzando cappelli all'uncinetto

e sobbalzando capelli di seta

che si impigliano in sciarpe frangiate...

Il giorno corre e la mente cammina...

Alzo gli occhi, scivolo su di un arcobaleno

e la mia incertezza si perde

nel confine perimetrale di un dolce biscotto,

mentre il fuoco scoppietta crepitii dell'anima.


TULLE

Tulle nubilo...

Evanescente desiderio del giorno...

Nido d'ape in me annidato sciogliti in miele...

Sii dolce balsamo per le mie crepe,

sii fluido fatato per l'ipocondria del tempo.

Sii giallo girasole innamorato delle iridescenze del fuoco,

sii spiga ardente, sii slanciata calla,

sii soffione che si sbriciola al vento.

Celle dorate di silenzi e vuoti

districate l'assenza del mio sentire,

slegatemi, lasciatemi fluire...

Sono tempera di lapislazzuli che si espande

nel dipinto senza volto dell'esistenza.


LE MILLE SETE

L'ebano è mogano,

la perla è ambra,

la sabbia è terra,

il sole è luna,

l'acqua è aria,

la parola è roccia.

Tutto è uguale, tutto è prezioso...

Il fiore è nuvola,

la goccia è vapore,

il sale è calce,

la farina è miele,

la lava è torrente,

il suono è silenzio.

Tutto è uguale, tutto è prezioso...

L'anima si veste d'agata verde,

rocca sapiente dell'universo...

L'uomo è scrivano del tempo,

è quiete disarmata,

l'uomo è figlio dell'arte,

pellegrino e pastore.

Il latte è mare,

la lana è carta,

la sera è calamaio,

la seta è corda,

il lume è carbone,

il burro è pensiero.

Tutto è uguale, tutto è prezioso...

Siamo l'umanità che si scioglie,

come morbida briglia, verso la libertà.